Promozione dello sviluppo della persona nel rispetto delle pari opportunità, attraverso il recupero e la valorizzazione della comunicazione nelle sue varie declinazioni, integrata con la diffusione del contributo storico femminile, dall'epoca antica a quella contemporanea.
lunedì 5 giugno 2017
Festival 2017
Singolare maschile, Plurale femminile
Storia – Economia – Musica - Filosofia
Lo scopo del Festival 2017 di Vetera et Nova, è quello di consegnare alla ribalta cittadina una delle questioni più attuali, quella delle Pari Opportunità, dal punto di vista della valorizzazione del maschile e del femminile, anziché sotto la forma della classica contrapposizione maschi – femmine, tipica dei bambini delle elementari del secolo scorso, che tanto ha influenzato il femminismo.
Noi non siamo femministi e nemmeno maschilisti ma non vogliamo cadere nella trappola del qualunquismo, quindi abbiamo deciso di dire la nostra, partendo dal titolo: singolare maschile richiama l'idea di selezione del migliore e dell'emergere distinguendosi, tipico del genere maschile; plurale femminile si riferisce alla spiccata tendenza a socializzare da parte del genere femminile, alla sua inclusività ed alla capacità di valorizzare ogni singolo individuo, come fosse un figlio.
Crediamo in una società in cui i migliori e le migliori svettano, ma non rimane indietro nemmeno una persona; le persone competenti sono al posto che meritano per far funzionare le cose, ma chi non ce la fa non viene abbandonato/a a sé stesso/a; la ricerca di scorciatoie è lecita, ma solo se nel percorso non vengono danneggiate altre persone; il lupo si chiama lupo, la mela si chiama mela, ciò che è nella norma si chiama normale, ed ogni distorsione della realtà, cominciando dal modo in cui viene chiamata, è considerata socialmente scorretta.
Così noi riteniamo di essere politicamente corretti anche se a volte per comodità usiamo il maschile inclusivo facendo finta che dentro ci siano anche le donne, ma intanto cominciamo col dire che il maschile è singolare e il femminile plurale.
sabato 1 aprile 2017
Percorso di Economia Domestica 2.0
La società contemporanea si trova a giocare nuove sfide rispetto al passato, il nostro tempo richiede una maggiore flessibilità per adeguarsi ai continui cambiamenti che coinvolgono tutte le dimensioni della vita: politica, sociale ed economica. Tra le competenze chiave che il mondo contemporaneo ci richiede sono fondamentali la consapevolezza, lo spirito d'iniziativa e l'imprenditorialità: inflazione, disoccupazione, indici di borsa, politiche per la famiglia, politiche per l'occupazione giovanile, siamo quotidianamente bombardati da termini di cui spesso conosciamo il significato solo superficialmente. Per approfondire, proviamo a leggere un libro sui temi specifici, cerchiamo nel web, ma a noi italiani che spesso abbiamo studiato materie umanistiche o al più giuridiche, mancano le basi scientifiche per comprendere appieno tutte le informazioni nelle quali ci imbattiamo.
A breve partirà il primo Percorso, Economia Domestica 2.0, il cui programma prevede una formazione di base sui principi generali, su Microeconomia e Macroeconomia ed infine sulla Politica Economica.
Comune a tutta l'educazione permanente degli adulti è una intenzionalità educativa orientata su tre obiettivi di fondo:
a. Lo sviluppo dei soggetti, nel senso della loro autonomia nel comprendere, valutare e scegliere la propria vita come cittadini, lavoratori e detentori di ruoli sociali;
b. Lo sviluppo della società, sotto il profilo culturale, economico e politico, tenuto conto della sua complessità e dell'accelerato ritmo di cambiamento;
c. Lo sviluppo degli aggregati sociali nei quali avviene - a diversi livelli - l'incontro tra le potenzialità e le scelte individuali e le scelte collettive (lavoro, famiglia, associazionismo).
Economia domestica 2.0 vuole essere un percorso di informazione primaria, che consegni alle persone gli strumenti per comprendere meglio quali siano le scelte ottimali quando valutano il percorso formativo da compiere, quando operano nel mondo del lavoro, quando sono alla ricerca di un'occupazione, quando devono decidere come spendere i propri soldi, quando devono recarsi a votare i/le propri/e rappresentanti politici/che.
Il Percorso si rivolge principalmente a studenti/esse, giovani laureati/e, a chi sta valutando di avviare un'impresa o una professione, a tutte le persone che sentono il bisogno di capire meglio le dinamiche del mondo in cui stiamo vivendo
La sede è in via G. Verdi n. 10 ad Alghero.
Il corso sarà tenuto dalla dott. Giuliana Ceravola
Per partecipare al Percorso è sufficiente l'iscrizione all'associazione che è di 20 € annui.
Per iscrizioni ed informazioni: veteraetnova1@gmail.com
A breve partirà il primo Percorso, Economia Domestica 2.0, il cui programma prevede una formazione di base sui principi generali, su Microeconomia e Macroeconomia ed infine sulla Politica Economica.
Comune a tutta l'educazione permanente degli adulti è una intenzionalità educativa orientata su tre obiettivi di fondo:
a. Lo sviluppo dei soggetti, nel senso della loro autonomia nel comprendere, valutare e scegliere la propria vita come cittadini, lavoratori e detentori di ruoli sociali;
b. Lo sviluppo della società, sotto il profilo culturale, economico e politico, tenuto conto della sua complessità e dell'accelerato ritmo di cambiamento;
c. Lo sviluppo degli aggregati sociali nei quali avviene - a diversi livelli - l'incontro tra le potenzialità e le scelte individuali e le scelte collettive (lavoro, famiglia, associazionismo).
Il Percorso si rivolge principalmente a studenti/esse, giovani laureati/e, a chi sta valutando di avviare un'impresa o una professione, a tutte le persone che sentono il bisogno di capire meglio le dinamiche del mondo in cui stiamo vivendo
La sede è in via G. Verdi n. 10 ad Alghero.
Il corso sarà tenuto dalla dott. Giuliana Ceravola
Per partecipare al Percorso è sufficiente l'iscrizione all'associazione che è di 20 € annui.
Per iscrizioni ed informazioni: veteraetnova1@gmail.com
STATUTO
ART. 1 – (Denominazione e sede)
1. E’ costituita, nel rispetto dell’ art. 36 e sgg. del Codice Civile, l’associazione denominata: << Vetera et Nova >>, con sede in via Giuseppe Verdi 8, nel Comune di Alghero. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
ART. 2 - (Finalità)
1. L’Associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale. 2. Le finalità che si propone sono in particolare:
a) recupero e valorizzazione della comunicazione umanistica e scientifica nelle sue varie forme, dall'epoca antica alla contemporanea; b) le attività saranno rivolte alla divulgazione e rivalutazione del patrimonio artistico, architettonico, ambientale, storico, politico, economico, della tradizione di Alghero e del suo territorio, nel più ampio contesto isolano, nazionale ed internazionale; c) il raggiungimento dello scopo sociale sarà compiuto attraverso studi e ricerche, pubblicazioni, convegni e seminari, l'elaborazione di progetti nazionali ed internazionali e l'organizzazione di una Rassegna annuale, anche con il coinvolgimento di altri enti pubblici e privati. ART. 3 - (Soci)
1. Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. 2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa. 3. Ci sono 3 categorie di soci: ordinari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea; sostenitori: sono coloro che oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie; benemeriti: sono persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione. 4. L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. 5. L’associazione prevede l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e la non rivalutabilità
della stessa.
ART. 4 - (Diritti e doveri dei soci)
1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. 2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata. 3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. 4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo
personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.
ART. 5 - (Recesso ed esclusione del socio)
1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo. 2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione. 3. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato. E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.
ART. 6 - (Organi sociali)
1. Gli organi dell’associazione sono: - Assemblea dei soci; - Consiglio direttivo; - Presidente. 2. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.
ART. 7 - (Assemblea)
1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci. 2. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori; 3. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario. 4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
ART. 8 - (Compiti dell’Assemblea)
1. L’Assemblea deve: - approvare il rendiconto conto consuntivo e preventivo; - fissare l’importo della quota sociale annuale; - determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione; - approvare l’eventuale regolamento interno; - deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci; - eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo; - deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.
ART. 9 - (Validità Assemblee)
1. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega. 2. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. 3. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e
rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno). 4. L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza della metà più uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.
ART. 10 - (Verbalizzazione)
1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente. 2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.
ART. 11 - (Consiglio Direttivo)
1. Il Consiglio Direttivo è composto da 3 membri eletti dall’Assemblea tra i propri componenti. 2. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti tutti i componenti. Esso delibera a maggioranza dei presenti. 3. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo. 4. Il Consiglio Direttivo dura in carica per 3 anni e i suoi componenti possono essere rieletti per 2 mandati. ART. 12 - (Presidente)
1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea; convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
ART. 13 - (Risorse economiche)
1. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da: a. quote e contributi degli associati; b. contributi di privati, c. eredità, donazioni e legati; d. altre entrate compatibili con la normativa in materia 2. L'Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'ente, in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori e in generale a terzi, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, ovvero siano effettuate a favore di enti che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura e svolgono la stessa attività ovvero altre attività istituzionali direttamente e specificamente previste dalla normativa vigente. 3. L’Associazione ha l'obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali al perseguimento dello scopo istituzionale di solidarietà sociale.
ART. 14 - (Rendiconto economico-finanziario)
1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. 2. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato. 3. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
ART. 15 - (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
1. L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui all’art. 9. 2. L’Associazione ha l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente non commerciale in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altro ente non commerciale che svolga un'analoga attività istituzionale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
ART. 16 - (Disposizioni finali)
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.
ART. 1 – (Denominazione e sede)
1. E’ costituita, nel rispetto dell’ art. 36 e sgg. del Codice Civile, l’associazione denominata: << Vetera et Nova >>, con sede in via Giuseppe Verdi 8, nel Comune di Alghero. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
ART. 2 - (Finalità)
1. L’Associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale. 2. Le finalità che si propone sono in particolare:
a) recupero e valorizzazione della comunicazione umanistica e scientifica nelle sue varie forme, dall'epoca antica alla contemporanea; b) le attività saranno rivolte alla divulgazione e rivalutazione del patrimonio artistico, architettonico, ambientale, storico, politico, economico, della tradizione di Alghero e del suo territorio, nel più ampio contesto isolano, nazionale ed internazionale; c) il raggiungimento dello scopo sociale sarà compiuto attraverso studi e ricerche, pubblicazioni, convegni e seminari, l'elaborazione di progetti nazionali ed internazionali e l'organizzazione di una Rassegna annuale, anche con il coinvolgimento di altri enti pubblici e privati. ART. 3 - (Soci)
1. Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. 2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa. 3. Ci sono 3 categorie di soci: ordinari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea; sostenitori: sono coloro che oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie; benemeriti: sono persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione. 4. L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. 5. L’associazione prevede l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e la non rivalutabilità
della stessa.
ART. 4 - (Diritti e doveri dei soci)
1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. 2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata. 3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. 4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo
personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.
ART. 5 - (Recesso ed esclusione del socio)
1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo. 2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione. 3. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato. E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.
ART. 6 - (Organi sociali)
1. Gli organi dell’associazione sono: - Assemblea dei soci; - Consiglio direttivo; - Presidente. 2. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.
ART. 7 - (Assemblea)
1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci. 2. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori; 3. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario. 4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
ART. 8 - (Compiti dell’Assemblea)
1. L’Assemblea deve: - approvare il rendiconto conto consuntivo e preventivo; - fissare l’importo della quota sociale annuale; - determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione; - approvare l’eventuale regolamento interno; - deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci; - eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo; - deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.
ART. 9 - (Validità Assemblee)
1. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega. 2. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. 3. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e
rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno). 4. L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza della metà più uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.
ART. 10 - (Verbalizzazione)
1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente. 2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.
ART. 11 - (Consiglio Direttivo)
1. Il Consiglio Direttivo è composto da 3 membri eletti dall’Assemblea tra i propri componenti. 2. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti tutti i componenti. Esso delibera a maggioranza dei presenti. 3. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo. 4. Il Consiglio Direttivo dura in carica per 3 anni e i suoi componenti possono essere rieletti per 2 mandati. ART. 12 - (Presidente)
1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea; convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
ART. 13 - (Risorse economiche)
1. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da: a. quote e contributi degli associati; b. contributi di privati, c. eredità, donazioni e legati; d. altre entrate compatibili con la normativa in materia 2. L'Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'ente, in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori e in generale a terzi, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, ovvero siano effettuate a favore di enti che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura e svolgono la stessa attività ovvero altre attività istituzionali direttamente e specificamente previste dalla normativa vigente. 3. L’Associazione ha l'obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali al perseguimento dello scopo istituzionale di solidarietà sociale.
ART. 14 - (Rendiconto economico-finanziario)
1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. 2. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato. 3. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
ART. 15 - (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
1. L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui all’art. 9. 2. L’Associazione ha l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente non commerciale in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altro ente non commerciale che svolga un'analoga attività istituzionale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
ART. 16 - (Disposizioni finali)
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.
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